Bufalina e pere



Con un po' di ritardo sul previsto pubblico una nuova ricetta da leccarsi i baffi.
Riespetto le volte precedenti in quest'ultima sfornata (per il 32 anni di Tracca) ho cambiato la cottura e ho fatto una salsa di cioccolato e miele...
Ma legghino siori e siore, legghino e si preparino una ottima torta per il weekend.

Ingredienti:
250 grammi farina tipo 0 (zero)
125 grammi burro
200 grammi zucchero (100 raffinato e 100 di canna)
300 grammi di ricotta di bufala
4 uova
1 pera abate (quelle grandi)
1 bustina di lievito naturate (quello estratto dall'uva - 17 grammi circa)
1/2 limone grattuggiato
1 bustina di zafferano (io ne ho usati 4 grammi)

Per la salsa di cioccolato (opzionale):
40 grammi cioccolato fondente
2 cucchiai di miele mille fiori
1 goccio di latte per stemperare

Preparazione:
Ammorbidire il burro e mescolarlo con lo zucchero. Separare la chiara delle uova e unire i tuorli.
Sbattere il tutto e creare una cremina.
Aggiungere la ricotta di bufala e lo zafferano.
Mescolare bene con un mestolo per qualche minuto.
Setacciare la farina e unirla al composto con la scorza di limone.
Montare a neve ferma le 4 chiare d'uovo con due pizzichi di sale.
Mescolare la spuma ottenuta all'impasto e per ultimo il lievito naturale.

Lasciamo da parte l'impasto imburriamo e infariniamo una teglia a cerniera, diametro classico 24 cm.
Prendiamo la pera. Laviamola, togliamogli la buccia e tagliamola a fette alte almeno di 5 millimetri di spessore. I dischi ottenuti poi li tagliamo a metà.
Versiamo metà dell'impasto nella tortiera, disponiamo le fette di pera in modo di creare uno strato compatto. Spalmiano sopra l'altra parte dell'imparto e inforniamo a 160 gradi per 40/45 minuti.

Una volta cotta facciamo raffreddare la torta e prepariamo la salsa al cioccolato.
Mettiamo in una ciotolina di vetro il cioccolato rotto in tanti pezzi, il miele e il latte.
Possiamo scioglierlo a bagno maria o come faccio io al microonde (in questo caso ammorbidisco prima il solo cioccolato e poi aggiungo il resto).
Ottenuta una salsa densa la versiamo in una sac a poche e disegnamo delle linee orizzontali e verticali ottenendo una scacchiera (la mia fantasia si ferma qui).

Internamente rimane morbida e lo zafferano è un profumo speciale.
PS: la pera abate si presta a essere infornata subito; se scegliete pere william, più dure, vanno prima intenerite sul fuoco in un tegame con un po' di zucchero e acqua (così mi ha consigliato mia zia a natale dopo, ma solo dopo, aver usato le pere william in un'altra ricetta! ;-P)

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